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Caro fertilizzanti agricoltura: contributi in arrivo dall’UE, a chi spettano

18 Settembre 2026 in Notizie Fiscali

Via libera della Conferenza Stato-Regioni allo schema di decreto sugli aiuti per il caro concimi: sostegni per gli agricoltori maggiormente colpiti dall’aumento dei costi, con importi differenziati per coltura. Pagamenti UE entro febbraio 2027.

Nuovi aiuti in arrivo per gli agricoltori colpiti dall’aumento del prezzo dei concimi.

La Conferenza Stato-Regioni, nella seduta del 10 settembre 2026, ha raggiunto l’intesa sullo schema di decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste che dà attuazione agli interventi previsti dai regolamenti europei adottati a seguito della crisi in Medio Oriente.

Il provvedimento riguarda in particolare l’attuazione del Regolamento UE 2026/1768 e del Regolamento di esecuzione UE 2026/1894, oltre agli aiuti concedibili nell’ambito del quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato.

La quota europea destinata all’Italia è pari a circa 46 milioni di euro

Il regolamento UE consente inoltre agli Stati membri di aggiungere un sostegno nazionale fino al 200% dell’importo europeo assegnato, aumentando quindi in maniera significativa le risorse potenzialmente disponibili.

Caro concimi: chi può avere gli aiuti

Il sostegno è destinato agli agricoltori maggiormente penalizzati dall’incremento dei costi dei fertilizzanti.

In base allo schema di decreto, rientrano nell’intervento gli agricoltori che, entro il 25 luglio 2026, abbiano presentato la domanda di aiuto relativamente a superfici per le quali l'aumento del costo dei concimi abbia avuto un'incidenza superiore all’1,5% del valore della coltura per ettaro.

Sono considerate le superfici:

  • nella disponibilità dell’agricoltore al 15 maggio 2026;
  • detenute sulla base di un valido titolo di conduzione;
  • risultanti dal fascicolo aziendale.

Non dovrebbe essere necessaria una nuova domanda specifica per ottenere il contributo: la determinazione dei beneficiari avverrà sulla base delle informazioni già presenti nel sistema.

Gli importi per ettaro

Sarà AGEA a determinare gli importi effettivamente spettanti, nel limite delle risorse disponibili.

Lo schema di decreto individua comunque degli importi massimi per ettaro, differenziati in funzione della coltura interessata.

In particolare, l’aiuto massimo previsto è pari a:

  • 64,30 euro per ettaro per il mais da granella;
  • 41,55 euro per il mais da insilato ceroso;
  • 36 euro per il girasole;
  • 35,30 euro per la barbabietola da zucchero;
  • 35,25 euro per i cereali diversi dal mais da granella e dall’insilato ceroso;
  • 32,80 euro per gli altri seminativi a foraggere non leguminose;
  • 30,25 euro per il nocciolo;
  • 29,60 euro per colza e ravizzone;
  • 25,55 euro per l’olivo.

Gli importi effettivamente riconosciuti potranno quindi dipendere anche dal numero degli aventi diritto e dalle risorse complessivamente disponibili.

Quando arrivano i pagamenti

Il Regolamento UE 2026/1894 stabilisce una precisa tempistica per l'erogazione.

I pagamenti finanziati con le risorse europee devono essere effettuati entro il 28 febbraio 2027.

Gli Stati membri possono affiancare al finanziamento UE un sostegno nazionale supplementare fino al 200% della rispettiva assegnazione europea; per questa quota il termine per il pagamento è fissato al 31 maggio 2027.

Aiuti anche sotto la soglia dell’1,5%

Lo schema di decreto prevede inoltre strumenti per gli agricoltori che abbiano subito un aumento dei costi dei concimi, ma con un'incidenza inferiore alla soglia dell’1,5%.

Per questi soggetti possono essere utilizzate ulteriori forme di sostegno, comprese le risorse collegate agli interventi FEASR.

Il contributo può arrivare fino al 50% dei maggiori costi sostenuti e può salire fino all’80% per gli agricoltori sottoposti a specifici impegni o obblighi di riduzione dell’utilizzo dei fertilizzanti.

Resta fermo il rispetto dei limiti previsti dalle norme europee sul cumulo degli aiuti e sulla sovracompensazione.

Anticipi PAC 2026

Il provvedimento interviene infine anche sulle tempistiche relative alla PAC.

Per il solo anno di domanda 2026 viene prevista la possibilità di modificare o ritirare alcune domande relative agli interventi sottoposti al sistema di monitoraggio delle superfici fino al 15 novembre 2026.

Sul fronte degli anticipi, viene inoltre prevista la possibilità di erogare:

  • fino al 70% per gli interventi sotto forma di pagamenti diretti;
  • fino all’85% per il sostegno concesso nell’ambito degli interventi di sviluppo rurale.

L’intesa della Conferenza Stato-Regioni rappresenta uno dei passaggi necessari verso l’adozione definitiva del decreto ministeriale. Occorrerà quindi attendere il testo definitivo per confermare modalità operative, importi e procedure applicative.

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