Canone unico, per i Comuni arrivano le scadenze da segnare in calendario. Entro il 14 ottobre 2026 devono essere trasmesse le delibere relative all’anno in corso, mentre per gli atti degli anni 2021-2025 il termine è fissato al 31 ottobre. Ecco cosa cambia e quali sono gli adempimenti previsti.
Si avvicinano le scadenze per la trasmissione delle delibere sul canone unico da parte dei Comuni.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha attivato, all’interno dell’applicazione “Gestione altri tributi comunali” del Portale del federalismo fiscale, la sezione dedicata al canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria per le annualità dal 2021 al 2025.
L’apertura della procedura si affianca agli adempimenti già previsti per il 2026 e porta con sé un calendario preciso che gli enti locali devono tenere sotto controllo.
Le due date principali sono:
- 14 ottobre 2026, per l’invio delle delibere regolamentari e tariffarie relative al 2026;
- 31 ottobre 2026, per l’inserimento delle delibere relative agli anni dal 2021 al 2025.
A queste si aggiungono i termini entro i quali il Dipartimento delle Finanze provvederà alla pubblicazione degli atti.
Scarica qui il caldendario per i Comuni
Canone unico 2026: delibere da inviare entro il 14 ottobre
Per il 2026, i Comuni devono trasmettere le deliberazioni regolamentari e tariffarie tramite il Portale del federalismo fiscale utilizzando l’apposita sezione dedicata al canone unico.
Il termine da rispettare è il 14 ottobre 2026.
Una volta ricevuti gli atti, il Dipartimento delle Finanze dovrà provvedere alla loro pubblicazione sul proprio sito internet entro il 28 ottobre 2026.
Il rispetto della procedura assume particolare rilievo alla luce delle novità introdotte in materia di pubblicazione delle delibere, alle quali viene attribuita efficacia secondo le modalità previste dalla normativa.
Scarica qui il comunicato MEF del 18 agosto.
L’apertura della procedura per tali annualità si inserisce nel quadro delle novità introdotte dall'art 30 del decreto legislativo n. 147/2026, che ha disciplinato la pubblicazione con efficacia costitutiva, sul sito del dipartimento delle Finanze, delle deliberazioni riguardanti il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, comunemente noto come “canone unico”.
Canone Unico 2021-2025: invio delibere entro il 31 ottobre
La novità riguarda in particolare le annualità pregresse.
La procedura consente infatti ai Comuni di inserire sul Portale del federalismo fiscale le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative al canone unico per gli anni dal 2021 al 2025.
Il termine per l’inserimento è fissato al 31 ottobre 2026.
Gli atti dovranno poi essere pubblicati dal Dipartimento delle Finanze entro il 30 novembre 2026.
La disciplina interessa il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, introdotto dalla legge n. 160/2019 e operativo dal 1° gennaio 2021.
Attenzione: si possono inviare solo delibere già approvate
Il MEF ha chiarito un punto importante.
La possibilità di utilizzare la nuova procedura per le annualità dal 2021 al 2025 riguarda esclusivamente deliberazioni regolamentari e tariffarie già approvate per ciascun anno di riferimento.
Non è quindi possibile approvare nel corso del 2026 nuovi atti con effetto retroattivo sulle annualità precedenti.
I termini ordinari per l’approvazione delle delibere riferite agli anni interessati sono infatti già scaduti.
Delibere già inviate nel 2026: niente nuovo adempimento
Non tutti i Comuni dovranno procedere a un nuovo caricamento.
Il MEF ha specificato che le deliberazioni già trasmesse nel corso del 2026 tramite il Portale del federalismo fiscale, seguendo le indicazioni contenute nella circolare n. 1/DF/2026, non devono essere inviate nuovamente.
Sarà il Ministero a provvedere d’ufficio all’inserimento degli atti nelle rispettive annualità di riferimento.
